Il Natale 2020, per provare a diffondere il contagio del bene e della speranza

Il messaggio augurale del Presidente Biagio La Monica alle donne e agli uomini della Croce Rossa Italiana di Sansepolcro, esteso alle famiglie della Valtiberina.



Donne e uomini della Croce Rossa Italiana di Sansepolcro.

Credo sia la prima volta nella storia che un’emergenza colpisce, in contemporanea, tutto il pianeta e l’intera umanità.

Il duemilaventi è stato un anno duro e difficile, in cui la pandemia ha segnato le vite di alcuni di noi oltre che di tantissime persone: in questi dieci mesi il mondo è profondamente cambiato.

Abbiamo trascorso un anno drammatico che ha però fatto emergere le vostre storie di rara bellezza, dalle quali deve prendersi spunto per uno standard umano da imitare.

La vostra voglia di fare del bene e di mettersi in gioco, con una straordinaria prova di coraggio individuale e collettiva, vi ha fatto riscuotere un unanime riconoscimento: siete stati sicuramente tra i più esemplari in questa prova di coraggio e di umanità.

Nei vostri confronti la comunità ha espresso e continua ad esprimere un’enorme gratitudine. Una comunità che conta su di voi anche per l’anno che verrà, nella speranza che sia migliore di quello che ci stiamo lasciando alle spalle.

Il mio desiderio più grande sarebbe stato quello di festeggiare insieme a voi, di ringraziarvi ed abbracciarvi ad uno ad uno. Un desiderio che ho dovuto necessariamente reprimere ma che mi spinge a riflettere sulla necessità di mantenere le relazioni, anche se siamo a distanza, portando serenità e ottimismo.

Mai come in questo Natale abbiamo avuto bisogno di parole che ci infondano speranza e coraggio. Dobbiamo provare a diffondere il contagio del bene e della speranza. Abbiamo bisogno di dare e ricevere gesti di gentilezza che ci aiutino a vivere meglio.

Nella solennità della Pentecoste, Papa Francesco ha detto: “Peggio di questa crisi c’è solo il dramma di sprecarla, chiudendoci in noi stessi”.

Non posso quindi che augurare a tutti voi e alle vostre famiglie una festa di Natale piena di speranza, con al centro il motivo di questa speranza: immergerci in un Natale inedito che possa aiutarci a rileggere le nostre convinzioni e abitudini e anche a riconoscere tante cose a cui possiamo rinunciare. Da questo cambiamento potrà nascere il bene per la società, e sarà un po‘ come la nascita del Bambino a Natale, come l’inizio di una nuova storia.

Un augurio che estendo a tutte le famiglie della Valtiberina.

Cav. Biagio La Monica